giovedì 2 maggio 2013

INTERVISTA AL CANDIDATO SINDACO CARMELO CORSARO A LIVE SICILIA



 
INTERVISTA AL CANDIDATO SINDACO CARMELO CORSARO A LIVE SICILIA
 

SAN GREGORIO - Giovane, determinato e pronto a cambiare il volto del paese in cui ha vissuto sin dalla nascita. Questo l’identikit del 32enne Carmelo Corsaro, consigliere uscente che sfiderà nel corso delle prossime elezioni amministrative ...l’attuale sindaco Remo Palermo. Una candidatura caldeggiata da parte del centrodestra, che ha deciso di scegliere la strada del rinnovamento, puntando però su un candidato con una storia politica ben definita alle spalle. “Non mi sento un rottamatore, né tanto meno un rivoluzionario. – ha dichiarato Corsaro a LiveSiciliaCatania - Ho sempre vissuto la politica, sin da piccolo, visto che in passato mio padre fu amministratore di questo comune. Inoltre devo molto al Prof. Ferdinando Latteri che mi ha dato tanto sia politicamente sia umanamente. Quindi non mi presento ai cittadini come l'antipolitica”.

Come nasce la sua candidatura?

Questa candidatura nasce dal desiderio di una parte dell'opposizione della giunta Palermo, che ha riconosciuto in me il punto d'equilibrio nella gestione di anime diverse presenti all'interno del centrodestra. Naturale evoluzione di questa riflessione è stata la creazione di un progetto civico, che potesse essere quanto più possibile indipendente dalle ingerenze delle segreterie provinciali. Personalmente ho costituito una lista civica chiamata “Idee e sviluppo per San Gregorio”, in cui saranno candidati cittadini della società civile mai eletti in passato all’interno del consiglio comunale. La mia candidatura inoltre sarà sostenuta dalle liste “Progetto San Gregorio”, “Cantiere Popolare”, “Cittadini protagonisti per San Gregorio” e “San Gregorio da vivere”. E proprio in queste liste “correranno” le diverse anime del centrodestra, tra cui diversi consiglieri uscenti e due ex-assessori. Questo perché la cittadinanza reclama dei sangregoresi veri al servizio del comune. Al contrario di Remo Palermo, che nell’ultimo quinquennio ha dimostrato di essere fuori dal contesto.

A proposito del sindaco uscente Remo Palermo, come valuta il quinquennio amministrativo che sta per volgere al termine?

Il bilancio è assolutamente negativo dal punto di vista amministrativo, ed è un dato di fatto perché valutando le delibere della giunta comunale sfido chiunque, dati alla mano, a trovare un indirizzo politico ben definito. Questi cinque anni di giunta Palermo cadranno presto nel dimenticatoio, nel senso che sono stati svolti solo passaggi di legge obbligatori, relativi al bilancio, al piano triennale delle opere pubbliche e all’assegnazione di incarichi legali finalizzati alla risoluzione dei vari contenziosi che vedono il comune parte in causa. Dal punto di vista politico, Palermo non è in grado di gestire i rapporti con i gruppi. Ne ha sempre fatto “una compravendita assessoriale” (non in senso proprio ovviamente), come dimostrato dai vari azzeramenti di giunta, avvenuti senza alcun passaggio politico che potesse giustificare queste manovre. Pertanto non si può condividere questo tipo di politica. Sono stato eletto in consiglio comunale per la seconda volta a 28 anni ed ho intenzione di vivere questo paese come finora ho fatto. Se oggi posso permettermi di essere candidato sindaco, è perché non sono mai sceso al semplice compromesso politico del “do ut des”, inteso come supporto al sindaco in cambio di qualche assessorato. Anche le poche proposte avanzate da Palermo sono state discutibili. Non più tardi di un anno fa, il sindaco (che peraltro è di sinistra), ha proposto di aumentare l’IMU di un punto percentuale. Un ulteriore “spremitura” delle tasche dei cittadini assolutamente inutile, visto che i conti del comune sono sani. Per questa ragione mi sono opposto, dati alla mano, a questa eventualità, trovando l’appoggio di quindici consiglieri su venti (tra cui diversi di maggioranza). In tal modo abbiamo affossato quello che, a mio parere, è stato un “trucchetto” voluto da Palermo, per gestire con maggiore portafoglio i primi sei mesi del 2013.

Qual è la sua ricetta per il comune di San Gregorio?

La mia ricetta per San Gregorio è semplice. San Gregorio ha bisogno di coesione sociale. Oggi un cittadino di San Gregorio è fine a se stesso, sia per quanto riguarda il paese in centro storico, sia per quanto riguarda la parte vicina a Catania. Bisogna inoltre fare un ragionamento diverso, perché è inutile parlare di un unico paese, viste le differenti esigenze che animano le varie zone di San Gregorio. Cerza, ad esempio, necessità di servizi. Alludo alla gestione del verde pubblico alla pulizia delle strade e a una viabilità non ancora efficiente. È necessario realizzare con urgenza delle rotonde in corrispondenza di alcuni incroci pericolosi. Inoltre sarebbe necessario smussare diversi angoli a 90°, spesso causa d’incidenti. Altrettanto prioritaria è la creazione di una delegazione comunale nelle parti periferiche del comune. Al momento c'è un solo ufficio, aperto in via Sgroppillo due volte a settimana di pomeriggio, che costringe la cittadinanza ad essere vincolata agli orari. Io penso che il servizio front-office possa essere gestito in maniera più equa per tutti. Molteplici inoltre sono anche gli interventi nel centro storico, laddove è necessario rafforzare il dialogo con artigiani e commercianti. Sarebbe opportuno venire incontro alle esigenze degli esercenti, magari creando degli accordi alternativi che possano soddisfare ambo le parti. Il comune, per esempio, potrebbe dare ad alcuni locali in concessione gratuita il suolo pubblico, ottenendo in cambio la manutenzione del verde pubblico adiacente. In tal modo si darebbe nuova linfa ai locali presenti in loco. Altro aspetto da non trascurare, verte sulla gestione delle politiche giovanili. Fino ad oggi l’oratorio è stato il principale luogo d’aggregazione dei giovani. Purtroppo però ultimamente la casa salesiana ha avuto diverse difficoltà economiche figlie del momento storico. In caso di elezione, sarà mia premura supportare concretamente la struttura, così come l’associazionismo locale, in modo che resti anche in futuro un punto di riferimento per i giovani del comune.

Come opererebbe nell’ottica di una “spending-review” comunale?

In primis affronterei la grana dei contenziosi. Nominerei una persona titolata affinché segua da vicino i molteplici contenziosi che vedono il comune parte in causa, in modo da evitare quel salasso economico a cui spesso siamo andati incontro. In più prenderei in considerazione la soppressione di alcuni “sottogoverni” pressoché inutili in un ente come il nostro. Mi riferisco, ad esempio, al “nucleo valutazione interno”, che costa al comune 600 € al mese.

Attualmente il Movimento 5 Stelle è il primo partito a San Gregorio, in relazione ai risultati delle recenti elezioni politiche. Cosa pensa a riguardo?

Preferirei non parlarne. Capisco la loro arrabbiatura, ma non condivido il “via tutti”, perché nell'ottica della democrazia chiunque abbia un consenso deve avere l'opportunità di poter proporre le sue idee, di candidarsi, e di servire le istituzioni.
Visualizza altro

giovedì 28 marzo 2013

SAN GREGORIO DA VIVERE


Su iniziativa dei consiglieri comunali Salvo Cambria e Natale Cosentino è stato presentato il simbolo della lista civica “San Gregorio da Vivere” lista che sarà formata da tanti giovani, uomini e donne che vogliono impegnarsi per dare un volto nuovo a San Gregorio.
A breve verrà presentato il programma in sinergia con il candidato Sindaco Carmelo Corsaro, che la lista appoggerà convintamente.
Sicuramente faranno parte del programma le iniziative che in questi cinque anni i due consiglieri hanno portato avanti dai banchi dell’opposizione all’attuale sindaco Palermo. Tra queste il miglioramento del verde pubblico da sempre trascurato, l’incremento della raccolta differenziata, maggiore controllo e sicurezza del territorio, il coinvolgimento dei giovani nella vita del proprio comune  attraverso valide iniziative e il completo utilizzo del centro incontro minori, oggi impiegato per tutto tranne che per attività giovanili.
La sistemazione della bambinopoli di piazza Immacolata, oggi poco sicura, e di quella del parco Tevere, da sempre chiuso, per dare ai nostri figli un posto dove giocare in sicurezza.
Noi non vogliamo un paese dormitorio. NOI vogliamo che San Gregorio diventi un paese da vivere 365 giorni l’anno.
Abbiamo condiviso insieme al consigliere Cosentino di non aderire a nessuno schieramento politico che abbia espressione regionale ne tantomeno nazionale ma bensì valutando le nostre posizioni e basandole su problemi della comunità sangregorese, sullo sviluppo e soprattutto sulla vivibilità del comune di San Gregorio di Catania.

venerdì 9 novembre 2012

PIU' IMU MENO SERVIZI MAGGIORI NULLAFACENTI

Ecco quanto dichiarato dal consigliere del MPA Carmelo Corsaro: Per l'ennesima volta i consiglieri d'opposizione hanno svelato il trabocchetto del Sindaco Palermo, che cerca sulle tasche dei contribuenti sangregoresi di sanare i conti da Lui portati a zero. Se avesse realmente attuato una sana gestione delle economie dell'ente, oggi, con un bilancio approvato, avremmo potuto affrontare qualsiasi taglio regionale o nazionale. L'IMU non è un salvacondotto dei cattivi amministratori, bisogna avere rispetto dei propri concittadini, evitando di gravare in qualsiasi momento, ma come Noi proponiamo, attuare delle politiche di tagli (locazioni per uffici comunali, Spese Enel eccessive per cattiva gestione dell'illuminazione pubblica, feste onerose ed inutili, e 6 assessori nullafacenti).

Le aliquote di conseguenza sono rimaste quelle "base" stabilite dalla legge così come s'era già pronunciato il Consiglio il 24 settembre scorso, quando la Giunta aveva presentato una delibera con aliquote elevate a discapito dei cittadini, successivamente bocciata il 31 ottobre dai consiglieri del MPA, PDL,UDC e a sorpresa anche da un componente della maggioranza che sostiene il sindaco il consigliere Liggeri.
Quale poteva essere l'improvvisa necessità di questa amministrazione e soprattutto del sindaco Remo Palermo affinché passasse questa delibera?
Ebbene, una risposta alla necessità di nuove somme proprio in fase di conclusione di mandato e quindi di nuove e difficilissime elezioni hanno una chiara e semplice allocazione, quella di investirli in gite per la felicità dell'assessore Eugenio Fortunato, festini al centro diurno per anziani con balletti country per la felicità dell'assessore Vincenzo Catalano, balletti in piazza e festini seguiti da comizi da parte del sindaco, luminarie e fuochi pirotecnici da chiusura legislatura in previsione alle future elezioni comunali "altro che Santo Patrono" per l'eccentrico sindaco Remo Palermo riconosciutissimo per le sue manie di protagonismo ed anche di pessimo amministratore, soldi spesi anche in catering per soddisfare la voglia dell'assessore Gabriella Greco, per poi concludere con due assessori come Sartori e Torrisi dove andiamo a pagare mensilmente e soprattutto in modo puntuale gli stipendi, al fine di classificarli come già menzionati in precedenza dal consigliere Corsaro tra quei 6 nullafacenti.
Perchè in questi anni di amministrazione Palermo non hanno mai pulito questo paese, non hanno mai realizzato o presentato progetti per per strutture come palestre, anfiteatro ecc, non hanno aiutato i commerciati con i fondi regionali e precisamente con i fondi dei centri commenrciali naturali, non hanno realizzato attrazione per i giovani, non hanno realizzato senza spendere un euro una nuova illuminazione pubblica tramite project financial, hanno invece lascito in stato di abbandono la villa comunale e non hanno ancora messo in sicurezza il campo sportivo, ecc ecc. Hanno solo saputo inaugurare per almeno tre volte l'ex cinema Sciuto, la villa comunale in condizioni critiche, la bambinopoli in totale stato di non sicurezza, centro incontro minori inaugurato prima senza il contare enel e quindi senza energia e successivamente inaugurato con il contatore ma con il piazzale in stato di abbandono, e così via per tutte le altre inaugurazioni di strutture realizzate grazie alle precedenti amministrazioni.

PER QUESTO MOTIVO L'OPPOSIZIONE NON HA RITENUTO OPPORTUNO TOGLERE ANCORA SOLDI DALLE TASCHE DEI CITTADINI PER CONSEGNARLI NELLE MANI DI COLORO CHE NON HANNO MAI INVESTITO NULLA PER IL BENE DEL PAESE E DI CHI LO VIVE.

venerdì 19 ottobre 2012

SAN GREGORIO: LA RACCOLTA DIFFERENZIATA E I SUOI ASPETTI NEGATIVI



 

SAN GREGORIO: LA RACCOLTA DIFFERENZIATA E I SUOI ASPETTI NEGATIVI

In merito alla raccolta differenziata e ai suoi rendimenti in percentuale che in questi  giorni sono stati pubblicati dal quotidiano La Sicilia suii 17 comuni serviti dalla società  simeto ambiente, va evidenziato come il comune di San Gregorio  di Catania non riesca ad oggi a decollare, trascinandosi dietro una percentuale annua che non va oltre il 21% e che indica per  il solo mese di settembre il 26% posizionando il comune al terzultimo posto, dimostrando l’incapacità di questa amministrazione a portare avanti un progetto sano visto che proprio il sindaco Remo Palermo da oltre un anno si vantava di aver raggiunto il 25% mentre ad oggi ci spostiamo appena di un punto.

Metto soprattutto in evidenza un fatto che non si sarebbe dovuto sottovalutare visto gli innumerevoli solleciti fatti dai cittadini e dai consiglieri d’opposizione al sindaco Palermo che puntualmente non ha mai preso in considerazione e precisamente il problema igienico e quindi della pulizia dei marciapiedi dove puntualmente i cittadini depositano  i sacchetti della spazzatura e a causa di cani e gatti o di sacchetti non chiusi perfettamente ci si trova a dover convivere con i rifiuti fuoriusciti e sparsi ovunque e con macchie di olii o altro nei percorsi pedonali, così come rappresentato nella foto con un ingresso condominiale in condizioni igienico sanitarie pessime visto che i marciapiedi non vengono mai lavati, per non parlare che fra qualche giorno a causa delle avverse condizioni metereologiche troveremo i sacchetti con l’immondizia sparsi ovunque su tutto il territorio.

 Bastava organizzarsi con adeguati contenitori per la differenziata e di una semplice ma efficace videosorveglianza per evitare le cosiddette discariche abusive e per di più una maggiore sicurezza del territorio.