sabato 29 gennaio 2011

FINE DEL CALVARIO PER I 4 ADDETTI ALLE PULIZIE.

FINALMENTE

È FINITO IL CALVARIO PER I 4 ADDETTI ALLE PULIZIE DEI LOCALI COMUNALI E LA DITTA APPALTANTE.
FINALMENTE LUNEDÌ FIRMERANNO IL CONTRATTO COSÌ COME PREVISTO NEL BANDO DI GARA.
IN MODO PACIFICO COSÌ COME SI SONO PRESENTATI HANNO LASCIATO L'AULA CONSILIARE ALLE ORE 17.00.
P. S. IL TUTTO NON PER MERITO DEL SINDACO.
MA CERTI DI AVER NOI TUTTI FATTO LA COSA PIÙ GIUSTA AFFINCHÈ OGGI QUESTI LAVORATORI ABBIANO ACQUISITO IN MODO DIGNITOSO UN LORO DIRITTO, AUGURIAMO I NOSTRI MIGLIORI AUGURI DI UN FUTURO ED UN SINDACO BEN DIVERSO DA QUELLO ATTUALE.

giovedì 27 gennaio 2011

In balia di un sindaco "INDOLENTE"

In 4 occupano la sala consiliare San Gregorio.

I dipendenti della ditta di pulizie rischiano il licenziamento


 
I 4 dipendenti della ditta
di pulizie
che da martedì sera occupano pacificamente l´aula ...
La sala consiliare del Comune è stata occupata da 4 dipendenti della ditta di pulizie, perché rischiano di perdere il posto. Se entro il 30 gennaio non firmeranno il contratto - imposto dall'azienda aggiudicataria dell'appalto - saranno licenziati. Per questo i 4 lavoratori, martedì, intorno alle 21, hanno occupato pacificamente l'aula, ricevendo dimostrazioni di solidarietà da cittadini e consiglieri. Intervenuto anche il comandante della polizia municipale, Giuseppe Pennisi.
La ditta ha imposto le 12 ore settimanali, anziché le 14 cui avrebbero diritto - secondo i sindacati - in base al contratto di lavoro. La gara è stata vinta con un ribasso del 35% e in molti ritengono che «la riduzione delle ore di lavoro dipenda da questo e non dai nuovi panni capaci di pulire di più in minor tempo».
Il capogruppo Mpa, Salvo Cambria, sostiene che «il bando di gara ha permesso a una cooperativa sociale di stabilire margini a piacimento delle ore lavorative dimezzandole portando il lavaggio dei locali comunali una volta a settimana come se ciò bastasse con le centinaia di persone che entrano al giorno in Comune. Inoltre, il sindaco - conclude Cambria - pur ammettendo che esiste il problema, a oggi, non sa come risolverlo».
L'assessore all'Ecologia, Paolo Schilirò, che si avvale della consulenza dell'avvocato Patanè, dichiara: «l'azienda rispetti il contratto nazionale del comparto, che impone un minino di 14 ore settimanali e non le 12 che voglio dare loro. L'ing. Vito Mancino (dell'Ufficio tecnico) dovrebbe, sulla base del parere, chiamare l'azienda e invitarla al rispetto del contratto».
Ieri, intanto, i carabinieri hanno tentato di fare spostare i 4 dimostranti che occupano l'aula ma senza risultati. Oggi, infatti, si terrà una riunione consiliare e gli occupanti non intendono mollare. «C'è a rischio il nostro pane - dicono - già guadagnavamo pochissimo prima, figuriamoci se accettassimo una ulteriore riduzione».
Impossibile contattare telefonicamente il rappresentante sindacale della Fit-Cisl, che segue la protesta dei lavoratori. Accanto ai dimostranti, fino alla mezzanotte di martedì, sono stati l'assessore Schilirò, il presidente del Consiglio comunale, Giuseppe Camilleri e i consiglieri Cambria e Natale Cosentino. E' ormai convinzione di tutti che, a questo punto, solo il prefetto possa fare una mediazione tra le parti.
Alfio Patti

martedì 25 gennaio 2011

san gregorio Viabilità in via Terzora e in via Catira il consigliere Cambria (Mpa) precisa


A seguito dell'articolo apparso sabato dal titolo «Una viabilità più razionale» il capogruppo consiliare del Mpa di San Gregorio, Salvo Cambria, ha inviato un comunicato per precisare alcuni aspetti sulla viabilità e segnalare qualche incongruenza.
«Ci sono voluti circa trenta mesi - scrive Cambria - dalla firma della determina alla messa in opera della segnaletica, e ancora non è stata completata, si procede a passo di lumaca».
«Il problema - continua Cambria - non sta solo nel ritardo, cui siamo abituati, ma nella decisione di rendere a senso unico la via Terzora nel senso sbagliato invertendo il senso unico e convogliando le auto in direzione dell'incrocio tra via Colonna, Ulivi e via Rua di Sotto accentuando l'ingorgo già esistente, dal momento che quest'ultima è trafficatissima».
«Per quanto riguarda la via Catira, invece, dov'è ubicato l'ufficio postale, per mesi e mesi questa amministrazione ha arrecato un disservizio lasciando la nuova segnaletica verticale coperta da plastica mentre aveva già segnato i posti auto sull'asfalto dando così la possibilità di parcheggiare in ambo i lati della strada a danno del doppio senso. Inoltre, le linee tracciate per il parcheggio auto finiscono tutte in prossimità dei passi carrabili e non danno possibilità a chi esce dalla propria abitazione di avere una visibilità sufficiente».
«Infine, in Via Catira nessun marciapiede ha avuto la manutenzione tanto ostentata dal sindaco".
Alfio Patti


25/01/2011

domenica 23 gennaio 2011

San Gregorio: Posto lavoro a rischio per 4

Posto lavoro a rischio per 4 S. Gregorio.

Nuova ditta si aggiudica «gara» e impone le condizioni

Già da diversi giorni il gruppo del MPA si batte per la tutela e diritti dei quattro lavoratori addetti al servizio di pulizia dei locali comunali, riteniamo che a tutt'oggi si è perso solo del tempo e continuando di questo passo non agendo nei confronti della ditta si rischia veramente di far perdere il posto di lavoro lasciando quattro famiglie senza stipendio, il tutto solo per negligenza da parte di un'amministrazione irresponsabile. 
                           Articolo de La Sicilia 23/01/2011 hinterland
Una nuova ditta di pulizie si aggiudica la gara e quattro lavoratori assegnati al servizio di pulizia dei locali comunali rischiano di essere licenziati se non accetteranno le disposizioni "imposte" dalla nuova azienda. Per questo motivo rappresentanti dell'Amministrazione comunale, tecnici e rappresentanti sindacali si sono riuniti nella sala consiliare del Comune di San Gregorio per discutere il problema.
L'assegnazione dell'appalto alla nuova ditta è stata duramente contestata da Mauro Torrisi e Rosario Garozzo della Fit-Cisl che nel verbale denunciano: «Sono state violate una serie di condizioni normative e contrattuali - scrivono - fra le quali il mancato rispetto delle giustificazioni ex articolo 88 del decreto legislativo n. 163/2006; il mancato rispetto del monte di ore di 2.880 annuali quantificate a seguito del notevole ribasso, nonché violazioni del contratto collettivo nazionale che prevede un numero di ore lavorative settimanali non inferiori a 14».
«La stessa ditta vincitrice - concludono i sindacalisti - con una nota ha rappresentato che nell'ipotesi in cui il contratto di lavoro per un numero di 12 ore settimanali non venisse accettato dai lavoratori provvederà all'assunzione di altro personale».
L'assessore all'Ecologia, Paolo Schilirò ,ha aggiunto: «E' grave che l'azienda ponga all'Amministrazione e ai lavoratori "ultimatum". Se ciò dovesse avvenire attiveremo le iniziative di nostra competenza chiedendo, se necessario, anche l'intervento del Prefetto per evitare che i 4 operai possano perdere il lavoro».
Il sindaco ha chiesto al responsabile dell'Ufficio lavori pubblici, ing. Mancino, che ha curato l'affidamento della gara, d'intervenire, ove esistono i margini, nei confronti della ditta.
Alfio Patti

CUFFARO IN CARCERE

Subito dopo la sentenza l'ex governatore si è costituito a Rebibbia

«Affronto questa prova, insegnamento
che lascerò come esempio ai miei figli»

 La Madonna prima delle sbarre. L'ultimo giorno da uomo libero, Totò Cuffaro, l'ex governatore della Sicilia, l'ha passato raccolto in preghiera.

Palermo. La condanna è definitiva e l'ex governatore Salvatore Cuffaro dovrà scontare in carcere quanto inflittogli dalla Corte di Appello di Palermo. I giudici della Cassazione, dopo tre ore e mezzo di camera di consiglio, hanno condiviso nella quasi totalità le motivazioni della sentenza di secondo grado del processo alle cosiddette «talpe della Dda», in cui Cuffaro era imputato per favoreggiamento aggravato a Cosa nostra e rivelazione di segreto istruttorio.
Gli "ermellini" della seconda sezione penale della Suprema Corte, presieduta da Antonio Esposito, hanno rigettato il ricorso dell'ex governatore contro il verdetto emesso lo scorso 23 gennaio. Con questa decisione presa con poco più di tre ore di camera di consiglio, la Suprema Corte ha confermato in pieno il verdetto d'appello disattendendo, in questo modo, le richieste avanzate dal sostituto procuratore generale Giovanni Galati che, nella requisitoria dell'altro ieri, aveva chiesto di eliminare l'aggravante mafiosa nei confronti di Cuffaro, sostenendo che l'ex governatore della Sicilia aveva rivelato informazioni riservatissime sulle indagini della Procura di Palermo, finendo per favorire singoli mafiosi, mentre «non è stato provato che l'imputato abbia favorito l'intero sodalizio criminale mafioso». Da qui la sua richiesta disattesa di eliminare l'aggravante prevista dall'art. 7 del Codice di procedura penale. Conseguentemente, il pg aveva chiesto l'annullamento con rinvio della sentenza di secondo grado e una riduzione della pena.
È molto amareggiato l'avvocato Oreste Dominioni dopo la lettura del dispositivo da parte del presidente Esposito. «È una sentenza - dice - che desta stupore e rammarico anche perché la Procura della Cassazione, con una richiesta molto argomentata, aveva chiesto l'annullamento dell'aggravante mafiosa per l'episodio di favoreggiamento a Michele Aiello, richiesta che se accolta avrebbe sgonfiato del tutto la condanna». Per quanto riguarda la pena da scontare, spiega lo stesso penalista, che in Cassazione ha difeso l'ex presidente della Regione insieme con l'avvocato Nino Mormino, si dovranno fare i calcoli tenendo conto che «godrà di un condono e delle riduzioni di pena che potranno esserci per buona condotta».
La Cassazione ha confermato anche le condanne degli altri dieci imputati. Gli "ermellini" hanno dichiarato, infatti, inammissibile il ricorso dell'ex «re Mida» della sanità privata siciliana, Michele Aiello, ritenuto l'alter ego del boss Provenzano, condannandolo a 15 anni e 6 mesi per avere organizzato una rete di spionaggio che svelava le notizie sulle indagini della Procura distrettuale antimafia.
Pena ridotta, invece, sia pure di poco, rispetto agli otto anni inflitti dalla Corte di Appello, per Giorgio Riolo, l'ex maresciallo del Ros che deve scontare sette anni, cinque mesi e dieci giorni di carcere per concorso esterno in associazione mafiosa. Nei suoi confronti la Cassazione ha dichiarato la prescrizione per due capi di imputazione, dichiarando il ricorso inammissibile nel resto. Ricorso rigettato anche per il dirigente della divisione anticrimine della Procura di Palermo, Giacomo Venezia (tre anni di reclusione). Diventano inoltre definitive le condanne inflitte dalla Corte d'Appello di Palermo ad Antonella Buttitta (sei mesi); al radiologo Aldo Carcione (quattro anni e sei mesi); a Roberto Rotondo un anno); a Michele Giambruno (nove mesi); al direttore del distretto sanitario di Bagheria, Lorenzo Iannì (quattro anni e sei mesi); a Salvatore Prestigiacomo (nove mesi); ad Angelo Calaciura (due anni).
Letto il dispositivo della sentenza, oltre a Cuffaro in carcere sono finiti Michele Aiello e l'ex maresciallo Giorgio Riolo. Il primo è stato arrestato dai carabinieri a Bagheria, in esecuzione di un ordine di carcerazione firmato dal sostituto procuratore generale di Palermo, Enza Sabatino, e rinchiuso nel carcere Pagliarelli. Riolo, che si è costituito ai carabinieri di Piana degli Albanesi, il paese dove risiede, è stato trasferito nel carcere militare di Santa Maria Capua Vetere.
Con la sentenza della Cassazione cala il sipario sull'inchiesta giudiziaria coordinata dai pm Maurizio De Lucia e Michele Prestipino che si concretizzò con il clamoroso arresto, il 5 novembre 2003, del maresciallo Riolo e del sottufficiale della Dia, Giuseppe Ciuro, poi processato e condannato con rito abbreviato. L'indagine permise di individuare, oltre alla rete di spionaggio organizzata da Aiello, anche una serie di truffe ai danni del sistema sanitario regionale nonché i rapporti esistenti tra il boss Giuseppe Guttadauro e vari esponenti politici tra cui lo stesso Cuffaro.

san gregorio. Nuovi sensi unici e nuova segnaletica in alcune strade

IN RISPOSTA ALL'ARTICOLO IN MERITO ALLA VIABILITA' PUBBLICATO IL 22/01/2011 SUL QUOTIDIANO LA SICILIA
Due anni e mezzo, ci sono voluti circa trenta mesi dalla determina alla messa in opera, ma non al completamento della segnaletica stradale.
Il problema non sta solo nel ritardo visto che ormai ci siamo abituati, ma nella decisione di rendere a senso unico la via Terzora nel senso sbagliato invertendo il senso unico convogliando le auto in direzione dell’incrocio tra via Colonna, Ulivi e via Rua di Sotto causando il solito ingorgo già esistente, il tutto non può che giustificarsi con la necessità di agevolare qualche raccomandato/a.
Spostandoci in via Catira e precisamente dov’è ubicato l’ufficio postale per mesi e mesi questa amministrazione ha arrecato un disservizio lasciando la nuova segnaletica coperta mentre aveva di già segnato i posti auto sull’asfalto dando così la possibilità di parcheggiare in ambo i lati della strada non permettendo il passaggio delle auto in doppio senso causando il blocco totale della circolazione, inoltre le linee tracciate per il parcheggio auto finiscono tutte in prossimità dei passi carrabili non dando la possibilità ne a chi esce dalla propria abitazione ad avere una visibilità sufficiente affinché  non accadano incidenti, così per coloro che passando lungo la via Catira non si accorgono di coloro che si immettono nella strada comunale, totalmente l’opposto di quanto dichiarato nel sottostante articolo del 22/01/2011 su La Sicilia inoltre nessun marciapiede è stato manutenzionato e per lo più da anni, certo forse proprio in via Catira sarebbe stato opportuno così come in via Adige e via Tevere istallare dossi artificiali visto la tanta affluenza di auto dovuto anche alla sede dell’ufficio postale e dalle tante abitazioni.

ARTICOLO DEL 22/01/2011 DA PARTE DEL SINDACO  REMO PALERMO
Iniziati con via Terzora, gli interventi per il miglioramento della segnaletica stradale e della viabilità, con nuovi sensi di marcia, continuano. E' la volta delle vie Catira e Bruxelles ancora nella parte centrale della cittadina. Nella prima, dove si trova pure l'ufficio postale, dopo il completamento della segnaletica orizzontale e verticale, è stato istituito il senso unico di marcia con inizio dall'intersezione con la via Roma con direzione di marcia verso l'intersezione con il viale Europa.
Sono stati inseriti appositi stalli di sosta paralleli al marciapiede, nel rispetto dei passi carrabili presenti. Sono stati, infine, sistemati i marciapiedi esistenti e sono stati tracciati gli attraversamenti pedonali ed eliminata l'originaria limitazione della sosta ad un'ora lungo i due lati della strada.
Altro senso vietato è stato istituito sul lato sinistro di via Bruxelles nel tratto compreso tra via Strasburgo e via Roma; all'intersezione con il viale Europa è stato inserito il segnale di senso vietato su entrambi i lati a completamento del segnale di direzione obbligatoria diritto esistente in viale Europa prima dell'intersezione con il segmento della via Bruxelles. Sulla stessa via sono stati inseriti segnali di senso unico parallelo in entrambi i lati e segnale di divieto di fermata con inizio e fine.
Per quanto riguarda la zona sud del paese, il Comando della Polizia municipale con due ordinanze ha predisposto la regolamentazione della disciplina sulla viabilità stradale in via Adige e in via Tevere, zone particolarmente critiche del Comune per la presenza di uffici pubblici, esercizi commerciali e per la presenza di numerose villette a schiera.
Su queste strade sono stati collocati dossi artificiali per il rallentamento della velocità, divieti di fermata, divieti di sosta, nuovi attraversamenti perdonali, nuovi stalli di sosta oltre alla ridefinizione della segnaletica.
Alfio Patti


martedì 18 gennaio 2011

San Gregorio:Il Sindaco Palermo e la sua amministrazione penalizzano i lavoratori

San Gregorio. Il capogruppo del Mpa sulla gara per l'affidamento del servizio di pulizia dei locali comunali

«Ribasso eccessivo, penalizzati i lavoratori» E' stata espletata la gara annuale per l'affidamento del servizio delle pulizie dei locali comunali a San Gregorio. Quest'anno, però, sull'appalto c'è chi avanza il dubbio che possa penalizzare il personale addetto ai lavori.
La ditta aggiudicatrice, la cooperativa sociale denominata «Diversi Servizi Integrati», si è garantita il servizio grazie a un ribasso, esattamente del 35% sulla base d'asta. L'operazione è stata considerata «anomala» dal capogruppo del Mpa in Consiglio comunale, Salvo Cambria: «La cosa che desta perplessità - sostiene Cambria - è proprio il famoso ribasso del 35%, perché chi subirà il ribasso di fatto saranno proprio gli addetti alle pulizie, in quanto sono state loro dimezzate le ore di lavoro, da 4 a 2 giornaliere, mettendo in seria difficoltà i quattro lavoratori e le rispettive famiglie. Inoltre, visto che sono state dimezzate le ore degli addetti, anche il costo dell'importo a base d'asta si sarebbe dovuto dimezzare, cioè arrivare a circa 38.000 euro (l'importo a base d'asta era di 76.000 euro escluso iva al 20%, ndr) anziché quello aggiudicato di 49.750 euro. Qui di sicuro i conti non tornano perché non si dimezza solo la paga dei lavoratori e in tutto questo il sindaco resta a guardare».
«Al fine di economizzare i tempi del lavoro - spiega la ditta appaltatrice - verranno impegnati panni pre-impregnati di soluzioni detergenti; il tutto permette di economizzare, in quanto si utilizza meno acqua, meno detergenti. Il panno verrà piegato in quattro parti e, quindi, utilizzato otto volte».
A. P.

Cimitero in project financing San Gregorio. Ennesima Bufala del Sindaco Remo Palermo

Cimitero in project financing San Gregorio.

Nella proposta di ampliamento previsti 504 nuovi loculi

L'amministrazione comunale di San Gregorio di Catania ha inserito nel piano triennale delle opere pubbliche 2010-2012 una proposta progettuale di ampliamento del cimitero comunale che sarà attuata attraverso un incarico da affidare in project financing.
Questo è quanto comunicato dal sindaco, Remo Palermo, in una nota. Intento dell'amministrazione comunale è quello di realizzare, in collaborazione con una società privata e appena il project financing avrà il via libero, degli uffici competenti, 504 nuovi loculi, costruiti nella zona finale del cimitero e sviluppati su 3 livelli.
La struttura prevede 2 blocchi in elevazione di oltre 8 metri e uno interrato, con 4 file di loculi, in un'area di circa 450 metri quadri. Per i tempi di esecuzione dei lavori si dovrà aspettare in dettaglio il progetto esecutivo, che potrà essere inserito nel piano triennale delle opere pubbliche 2011-2013.
Dopo l'indagine geofisica e geologica sul terreno, inoltre, dall'inizio dei lavori per il completamento degli stessi sarà necessario un periodo di circa sette mesi.
Per i capigruppo del Mpa, Salvo Cambria, e del Pdl, Giovanni Zappalà, «il progetto è più un'idea che una realtà, mentre il cimitero è già saturo e occorre fare in fretta».
«Il sindaco Palermo e la sua maggioranza - spiegano congiuntamente i capigruppo di opposizione - continuano a fare annunci show sui mezzi d'informazione, in quanto la progettazione per la costruzione dei loculi deve essere vagliata dall'ufficio tecnico e inserita nel piano delle opere pubbliche 2011-2013. Tutto questo iter - concludono - deve ancora iniziare, con fattibilità e tempi incerti per la loro costruzione. Invece, sarebbe opportuno che il sindaco verificasse lo stato attuale in cui versa il cimitero e intervenisse sui i vecchi loculi e la cappella di San Giuseppe, che versano in condizioni disastrose».
A progetto approvato, l'effettuazione dei lavori non dovrebbe causare disagi ai cittadini perché la zona interessata dalla nuova struttura è una porzione terminale del cimitero. Ciò sarà possibile grazie alla presenza di due cancelli carrabili laterali, che permetteranno l'accesso dei mezzi di lavoro con più facilità lungo la via Gelatusi senza interessare il cancello d'ingresso centrale.
Alfio Patti

lunedì 17 gennaio 2011

LO SPORT A SAN GREGORIO ? MEGLIO NON FARNE "AMMINISTRAZIONE PER PENSIONATI"

«Con i contributi offriremo un "terzo tempo" ai tifosi»

«Siamo una realtà sportiva di eccellenza che purtroppo non riceve sostegno da nessuno. Da otto anni ci autogestiamo con grandi sacrifici e con l'aiuto di sponsor privati». A parlare è Rosario Torrisi, vicepresidente del San Gregorio Rugby di Serie A1, che ieri ha battuto il Milano 31-24, confermandosi al secondo posto in classifica. Uno sfogo amaro quello di Torrisi che ha inviato una lettera al Lo dico a La Sicilia.
«Mi piace il nome della rubrica - scrive - e ne prendo spunto per descrivere il grande "interesse" dimostrato, durante la scorsa stagione sportiva e quella corrente, nei riguardi della nostra società dal comune di San Gregorio, dalla Provincia di Catania e dalla Regione Sicilia. Non chiediamo aiuti da parte di nessuno beninteso, ma è corretto rendere partecipe più persone possibile del fatto che la nostra squadra dopo avere vinto il campionato nazionale di rugby serie A2, avere partecipato agli spareggi per accedere in Top 10, ed essere al secondo posto in serie A1 (siamo l'unica società che vi partecipa da Roma in giù), ha ricevuto dal comune di San Gregorio come riconoscimento una targa e 2.000 euro quale contributo per la strepitosa stagione sportiva 2010, soldi che probabilmente utilizzeremo per offrire un terzo tempo ai nostri tifosi affezionati (considerato che non basta nemmeno a pagarci metà trasferta della nostra prima squadra). La Provincia ci ha ignorato del tutto, non facendoci pervenire nemmeno una pergamena ricordo».
Torrisi è amareggiato e incredulo: «Sinceramente non comprendo il motivo di questo silenzio attorno a noi, siamo una bella realtà formata da professionisti in campo e fuori eppure nulla. In un momento in cui è difficile portare avanti qualsiasi progetto sportivo sarebbe stato opportuno quantomeno un sostegno. Basti considerare che un campionato costa da un minimo di 300mila euro a un massimo di un milione. I costi di una trasferta? Circa 4.000 euro sono le spese aeree cui bisogna sommare l'albergo per il pernottamento, un pranzo e una cena. Complessivamente vanno via circa 7.000 euro, solo per la prima squadra. Il San Gregorio Rugby ha investito denaro anche impegnandosi nella gestione del campo "Monti Rossi" a Nicolosi, ristrutturato a spese della società. Avevamo vinto la gara anche per il campo di San Gregorio - conclude - ma abbiamo rinunciato. Non vogliamo andare oltre le nostre possibilità, speriamo solo che qualcuno intervenga per tutelare una realtà che è di un'intera città».
Lucy Gullotta

 

domenica 16 gennaio 2011

ETNA : RISCHIO CENERE

Da un anno e mezzo si attende l'ok Enac al sistema dell'Ingv

Catania. Incubo cenere vulcanica: il risveglio dell'Etna di mercoledì notte ridesta i fantasmi d'un «nemico» ruvido e polveroso che nell'estate del 2001, nell'inverno del 2002-203 e nel 2006 ha messo in ginocchio il traffico aereo da e per Catania, con gravi conseguenze economiche sia per lo scalo di Fontanarossa, sia per la stessa città etnea e la sua provincia. La crisi del 2003 sembrava aver segnato una svolta perché si cominciò subito a lavorare per trovare una soluzione al problema. Da un lato, la Protezione Civile con il progetto di un sistema radar in grado di avvistare e seguire lo sviluppo di una nube piroclastica; dall'altro l'Enac - l'Ente nazionale dell'aviazione civile - che nominò una commissione incaricata di mettere a punto un sistema per regolamentare i voli aerei durante un'eruzione vulcanica.
Da allora a oggi, parecchia strada è stata fatta su entrambi i fronti, ma ancora né il primo progetto - il radar per il controllo della cenere - né il secondo - il simulatore di sviluppo nube vulcanica - sono operativi. Il radar, per ragioni tecniche: «E' già stato montato a Fontanarossa, ma è in fase di messa a punto per calibrarlo alle necessità dell'Etna», è la risposta di Chiara Cardaci, responsabile in materia per il Dipartimento. Il sistema previsionale perché, malgrado sia pronto da un anno e mezzo, non è stato ancora «pubblicato» dall'Enac e dunque reso ufficiale.
Giovedì il vulcanologo della sede catanese dell'Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) Mauro Coltelli lamentava il ritardo proprio su quest'ultimo fronte. Ma l'Enac, per bocca del suo direttore centrale degli aeroporti italiani, l'ingegner Daniele Carrabba (che in questi mesi è alla guida proprio dello scalo di Fontanarossa, vista la momentanea indisponibilità per ragioni di salute del titolare, l'ing. Perrone), replica di «non saperne nulla. Se il dottor Coltelli si riferisce al famoso radar che stanno testando, allora ci si deve rivolgere alla Selex competente in materia. Lo hanno provato di recente in Islanda per l'eruzione del vulcano Eyjafjallajokull, ma non ha funzionato perché ancora non è a punto. Per chiarezza: la Selex è l'azienda che lo ha costruito, mentre la gestione del sistema è affidata alla Protezione civile. Noi non abbiamo nulla in sperimentazione. Se poi il dottor Coltelli si riferisce a qualcos'altro mi farebbe piacere discuterne con lui. La nostra attenzione su Fontanarossa è massima, anche perché un aeroporto sotto un vulcano attivo come l'Etna può comportare qualche problema».
Singolari le dichiarazioni dell'ingegner Carrabba perché il 25 novembre del 2009 l'Enac ha trasmesso all'Ingv la bozza finale di una circolare dal titolo «Disciplina delle attività aeronautiche connesse alla conduzione di operazioni di volo su aeroporti e spazi aerei limitrofi in presenza di nube di cenere vulcanica». In pratica, si tratta del progetto di simulazione sviluppato dall'Ingv cui fa riferimento Coltelli. Non solo: la lettera che accompagna la Circolare - e il relativo allegato con tutte le procedure da prendere in atto in caso di rischio - è firmata proprio da Carrabba.
«Il nostro - torna a puntualizzare Coltelli - è un modello matematico per la previsione che si avvale della collaborazione dell'Aeronautica militare, competente per lo sviluppo delle mappe dello spazio aereo, mappe che comprendono le condizioni meteo e dunque anche eventuali presenze di nubi vulcaniche. Ogni giorno, alla luce dei dati dell'Aeronautica, ipotizziamo un'eruzione vulcanica con emissione di cenere.

sabato 15 gennaio 2011

IL SINDACO DEL COMUNE DI SAN GREGORIO REMO PALERMO VOLTA LE SPALLE AGLI ADDETTI ALLE PULIZIE.

GARA INFORMALE PER L’AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI PULIZIA DEI LOCALI COMUNALI.
Importo a base d’asta 76.000,00 escluso iva al 20%
Espletata la gara annuale per il servizio delle pulizie dei locali comunali, ecco che spunta puntualmente da due anni a questa parte l’ennesimo problema legato al personale addetto alle pulizie.
La ditta aggiudicatrice e precisamente la Soc. Coop. Sociale denominata Diversi Servizi Integrati si è garantita il servizio grazie alla forte percentuale di ribasso ed esattamente del 35% tanto da essere considerato importo anormalmente basso secondo ex art.88 del dlgs 163/2006, di fronte l’evidente ed eccessivo ribasso viene chiesta  dalla Commissione di gara ai sensi dell’art.87 del  dlgs 163/2006 co.1, di richiedere le giustificazione dell’eccessivo ribasso.
Giustificazione che arriva puntualmente da parte della ditta dichiarando che al fine di economizzare i tempi del lavoro verranno impegnati panni pre-impregnati di soluzioni detergenti, il tutto dichiara sempre la ditta permette di essere economisti e precisamente utilizzando meno acqua, meno detergenti e non facendo confluire acqua sporca nello scarico fognario.
Il panno in questione per quanto dichiarato dalla ditta verrebbe piegato in quattro parti per poi essere utilizzato otto volte.
E’ normale che se da un lato si guadagna ce ne deve essere un altro che ci perde e quelli sono proprio gli addetti alle pulizie che per la seconda volta in due anni devono subire l’ennesima bastonata da parte di chi forse avendone le capacità e precisamente il sindaco avrebbe dovuto tutelarli, vista la prima esperienza di due anni fa con l’ex ditta che avrebbe voluto sostituire gli attuali addetti con i propri lavoratori e che dopo giorni di lotta hanno riottenuto il loro legittimo posto, oggi invece non solo non sono rientrati a svolgere la loro mansione visto che la documentazione gli viene chiesta solo da qualche giorno ma si vedono sostituiti da altri addetti che la ditta aggiudicatrice ha inserito, ma la cosa che desta più dubbi è proprio il famoso ribasso del 35% perché chi subirà il ribasso saranno proprio loro gli addetti alle pulizie in quanto gli sono state dimezzate le ore di lavoro da 4 ore giornaliere a ben 2 ore giornaliere, mettendo in seria difficoltà ben 4 famiglie.
Inoltre visto che sono state dimezzate le ore degli addetti si sarebbe dovuto dimezzare il costo dell’importo a base d’asta e precisamente a circa 38.000,00 anziché quello aggiudicato di € 49.750,00 di cui previsti € 42,998,00 per gli addetti da parte della ditta  quanto nel bando di gara ne erano stati previsti € 54.256,00 qui di sicuro i conti non tornano perché non si dimezza un bel nulla ma solo la paga dei lavoratori e in tutto questo il sindaco nella sua incapacità di gestire come in ogni cosa sta a guardare.
 Ritengo sia questo l’ennesimo atto di superficialità, irresponsabilità e di incapacità di questa amministrazione capeggiata dall’attuale sindaco Remo Palermo nel tutelare e garantire dignità ai propri concittadini impegnati da anni nel lavoro di addetti alle pulizie presso le strutture comunali del nostro paese.


giovedì 13 gennaio 2011

DIVENTA CRITICA LA SITUAZIONE SULL'ETNA

San Gregorio o Napoli "guarda le immagini"

Ecco come si presenta da qualche giorno San Gregorio di Catania, quasi paragonabile in modo propozionale naturalmente a Napoli tra qualche giorno, se nessuno ed in prima persona il sindaco si prenda la responsabilità "anzichè starsene chiuso in comune" di risolvere almeno questo di problema.

                                                                                 

ANNI
Sono passati anni affinchè San Gregorio cominciasse finalmente a differenziare i rifiuti, adesso si rischia di demotivare chi con tanti sacrifici anche vedendosi arrivare bollette 10 volte più care del normale ha sempre compiuto un'atto di responsabilità e senso civico.


Aggiungi didascalia

VIABILITA'

Incroci pericolosi già protagonisti di spettacolari incidenti anche con gravi conseguenze non solo per gli automobilisti ma anche per chi percorre giornalmente le strade a piedi.

mercoledì 12 gennaio 2011

L'ETNA SI RISVEGLIA

Etna: intensa attivita' esplosiva da cratere di Sud-Est

Bagliori rossi visibili a decine di chilometri di distanza


Intensa attivita' esplosiva sull'Etna. Dal 'pit crater', profonda depressione aperta sul fianco orientale del cono del cratere di sud-est esce materiale incandescente con intensi bagliori rossi visibile a decine chilometri di distanza. Il fenomeno e' osservabile anche da Catania e Taormina. Gli esperti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia confermano che non c'e' stata alcuna emissione ne' di lava ne' di cenere ma resta su valori alti il tremore dei condotti interni del vulcano.

lunedì 10 gennaio 2011

Il Sindaco di San Gregorio Remo Palermo perde il controllo dei suoi consiglieri e umiliato abbandona l'aula consiliare

San Gregorio, polemica su debito fuori bilancio

«Bisognava aspettare l'inchiesta»

«Non abbiamo votato la delibera di riconoscimento del debito fuori bilancio di 300mila euro, relativo alla sentenza del Tribunale di Mascalucia contro il Comune di San Gregorio, perché prima bisognava aspettare l'esito della commissione di inchiesta istituita appena il giorno prima».
Così spiegano la scelta di non votare la delibera i capigruppo del Pdl e Mpa, rispettivamente Giovanni Zappalà e Salvo Cambria. In due rispettive note i capigruppo di opposizione hanno spiegato che la delibera andava votata dopo che la commissione di inchiesta, istituita il giorno prima, avesse indagato sulla questione relativa al pagamento di 300mila euro da riconoscere agli ingegneri Lo Porto e Rapicavoli per un lavoro progettuale risalente al 1992.
«Qualora la Commissione - si chiede Zappalà - dovesse rilevare qualcosa di anomalo nella conduzione della pratica o a carico degli organi di amministrazione o a carico di terzi o di entrambi e dovesse suggerire la trasmissione degli atti nella sede più opportuna, non potrebbe tale decisione essere pregiudicata dalla delibera di riconoscimento del debito fuori bilancio?».
Dello stesso avviso è Salvo Cambria che ha riconosciuto, inoltre, al capogruppo Pd, Paolo Saija, il merito di aver fatto rispettare il regolamento e permesso l'istituzione della commissione d'inchiesta.
«Il sindaco - ha detto Cambria - non era nemmeno a conoscenza del regolamento, dal momento che pretendeva che la commissione fosse composta da soli consiglieri di maggioranza e, irritato, ha abbandonato l'aula consiliare. E' stato il prof. Saija che ha preso le redini in mano e ha fatto rispettare le regole».
In sostanza, quello che insospettisce i consiglieri di opposizione, e non solo (esattamente 12 su 20), è che «mentre da un lato - dicono - si è perduto molto tempo per poter fare ricorso (oltre un anno e 45 giorni sono trascorsi, considerato che la sentenza è del giugno 2009), dall'altro non si è voluto attendere nemmeno un giorno affinché la commissione d'inchiesta verificasse eventuali reati».
Alfio Patti

domenica 9 gennaio 2011

SICILIA POLMONE D'ITALIA ? NO.....FEGATO























La domanda nasce spontanea direbbe il famosissimo giornalista Lubrano, conduttore della trasmissione per la tutela e i diritti dei cittadini, ma forse non basterebbe un solo difensore perchè ci sarebbe ben troppo da tutelare e qui non parliamo solo dei diritti e la dignità dei cittadini, ma anche e direi soprattutto la nostra amata SICILIA terra di infinita ricchezza e altrettante bellezza.
Perchè la Sicilia ormai da decenni viene considerata da quel mondo politico che vive a Roma e da quei deputati siciliani sudditi di chi ha governato e continua a governare quella ghiandola situata sotto l'addome nella parte destra del corpo umano  ghiandola da noi conosciuta come FEGATO.


Qual'è la funzione della nostra terra ci domandiamo visto che la si può considerare il fegato d'italia e soprattutto perchè?
Una delle principali attività del fegato è la disintossicazione dell'organismo da tossine, scorie ed altri elementi nocivi, ma è un organo vitale, indispensabile tanto da non poterne fare a meno.
Ecco perchè mi sento di paragonare la nostra terra al fegato ed il resto d'italia al corpo umano. Noi oggi siamo abituati a vivere ammirando l'estensione di mostruose e devastanti raffinerie "Milazzo, Gela, Priolo, Termini Imerese che puntualmente la Sicilia filtra uccidendo bambini, uomini, donne, con malattie come i tumori, per non parlare dei mari inquinati, dei pesci pescati deformi ma è importante ricordare a tutti voi che leggete di quei personaggi che buttarono oltre 500 tonnellate di mercurio nei fondali di Augusta e Priolo un vero e proprio disastro ambientale, ebbene sapete come andò a finire? Dopo 25 anni i tribunali italiani "ITALIANI" ARCHIVIANO IL TUTTO.  Evidentemente avranno pensato bene che siamo in grado di filtrare anche quello.
Veniamo tartassati dalle TV nazionali come i migliori produttori di mafiosi evidentemente perchè gli vengono bene film come 100 giorni a Palermo, Palermo Milano solo andata e tantissimi altri, così veniamo riconosciuti, come se il nostro vino, le nostre arance, il nostro pistacchio, i nostri cannoli di ricotta, cassate, ma soprattutto le nostre bellezze che appartengono alla nostra terra non esistessero.
Vedono in noi una popolazione sottomessa, succube da chi vuol fare apparire la Sicilia terra di Mafia, di povertà pronta a doversi caricare pure l'immondizia importata da Napoli come se la situazione da noi fosse migliore della loro, eppure nessun politico che appartiene ad un partito nazionale e per di più di maggioranza si è mai appellato a questi soprusi a questa violenza costante che noi giornalmente subiamo.
E' da ricordare il gesto del MPA quando si barricò nei porti di quasi tutta la sicilia per non fare attraccare le navi cariche d'immondizia provenienti da Napoli, la marcia su Gela contro quella raffineria che non da sicurezza, ma bensì è un vero e proprio bollettino di guerra fatto di inquinamento, disastri e morti come nel 1993 il fatto più grave con 7 morti e 16 operai feriti e così di anno in anno si va avanti, per non parlare degli abitanti di Gela con una media di 150 morti ogni anno per tumore dovuto all'inquinamento.
Non ultima la dichiarazione dell' A.S.P. di Caltanissetta che ammette una massiccia presenza di amianto allinterno della raffineria, questo vale anche per le altre stra vecchie raffinerie.

Ma se fosse accaduto tutto ciò che ho scritto e tengo a precisare che questo è una parte di quello che puntualmente subiamo, al NORD come avrebbero reagito i signori Bossi, Calderoli, Maroni ecc. e magari posizionata nel veneto, sicuramente la Lega avrebbe già fatto una guerra civile e vi garantisco che ci sarebbero riusciti perchè loro il FEGATO se lo MANGIANO.
Si potrebbe parlare di accise petrolifere, del costo della benzina, la quota latte, i fondi FAS, le infrastrutture e quindi le aitostrade, per finire con quella benedetta fiscalità di vantaggio tanta cercata dal Presidente Lombardo e precisamente trattasi semplicemente di proporre un'alternativa a una violazione già vigente: il meccanismo del contributo a fondo perduto non ha funzionato e va sostituito con un'esenzione fiscale limitata nel tempo. L'Europa ci guadagnerebbe, l'Italia risparmierebbe sulle indennità di disoccupazione e il Mezzogiorno non sarebbe più una palla al piede”.


Vorrei, e preciso che ci tengo tanto far conoscere al resto d'Italia e a quei politici che ad oggi si sono sottomessi a quei poteri fallimentari quanto di bello esiste nella nostra Sicilia e quanto di buono si potrebbe fare, potremmo stare in un'isola felice ricca di turismo, agricoltura e di fabbriche non inquinanti.


P.s. Per ottenere ciò basterebbe ben poco " IMPORSI ".
                              
                                                 VISITA LE BELLEZZE DI SICILIA
                                    http://www.grifasi-sicilia.com/sicilia.html

martedì 4 gennaio 2011

BENVENUTO AL NUOVO SACCHETTO BIODEGRADABILE

ADDIO AI VECCHI SACCHETTI DI PLASTICA


C'e' chi li regala, chi li distribuisce gia' da tempo, chi ancora distribuisce quelli ''proibiti'' che ha in negozio come se nulla fosse, cioe' facendoseli pagare. E' cominciata cosi' l'era del sacchetto di plastica biodegradabile, o delle ''sportine'' riutilizzabili, con i commercianti alle prese con le norme che dal primo gennaio proibiscono l'uso dei sacchetti di plastica. E' consentito lo smaltimento delle scorte ma gratis, e c'e' ancora qualcuno che invece continua a farseli pagare. E sui sacchetti biodegradabili il giudizio non e' entusiasmante: ''sono cari e meno resistenti''.
TOSCANA - Tra i primi grandi gruppi commerciali, l'Unicoop Firenze e Tirreno, gia' dal 2009 utilizza solo sacchetti biodegradabili, borse in stoffa di cotone sempre riutilizzabili, e buste in mater-bi, una pellicola biodegradabile. SICILIA - ''Distribuiamo quelli biodegradabili dall'aprile scorso - dicono al piu' grande Ipercoop di Palermo - I vecchi sacchetti di plastica non li teniamo da molto tempo, anche se a mio avviso erano migliori di quelli biodegradabili, perche' piu' resistenti al peso dei prodotti acquistati''. Il sacchetto di plastica lo abbiamo eliminato nel luglio del 2009, fa sapere Auchan. C'e' anche chi le regala, le borse riutilizzabili: fino a marzo il comune di Aci Bonaccorsi, distribuisce gratis borse in tela da utilizzare per la spesa. CAMPANIA - Se nei grandi punti vendita - ipermercati e, poco fuori citta', i centri commerciali - sono apparsi gia' da un po' i sacchetti biodegradabili o quelli riutilizzabili, negli esercizi di vicinato le cose stanno diversamente. E in alcuni supermercati del centro, alla cassa ci si ritrova con il costo del sacchetto caricato sullo scontrino. CALABRIA - Pochi giorni, al massimo una settimana, e le scorte delle vecchie buste di plastica nei negozi e nella grande distribuzione calabrese saranno esaurite per dare posto ai nuovi sacchetti biodegradabili. E' la previsione di Confcommercio Calabria, sostenuta anche dalla catena Despar. LIGURIA - A Genova le principali catene di supermercati hanno gia' adottato i sacchetti biodegradabili da alcuni mesi, ed altre si avviano ad esaurire le scorte di quelli di plastica per adempiere alla norma, ma c'e' anche chi, stamani, alle casse, continuava a vendere quelli ''fuori legge'' a 5 centesimi. ''Sono piu' cari e meno resistenti'': si lamentano molti consumatori genovesi. E alcuni produttori di sacchetti di plastica spiegano di ''avere ancora delle scorte e di dover sostenere costi eccessivi per la riconversione delle linee di produzione'' EMILIA ROMAGNA - ''E' un meccanismo che non penalizza nessuno, la grande distribuzione deve solo dotarsi delle giuste sporte'', sottoline Lorenzo Frattini, presidente regionale di Legambiente, secondo il quale ''a lamentarsi sono solo i produttori di plastica che pero' erano avvisati da tempo''. Esselunga offre gratuitamente le sporte 'inquinanti', che le possono trovare a fianco della larga gamma di sacchetti biodegradabili o in carta (ben dieci tipologie diverse). Nordiconad ha da tempo in campo la propria offerta di borse eco, come anche Coop Adriatica. Sul versante del piccolo commercio ci sono, invece, ancora problemi di comunicazione: in difficolta' soprattutto i market gestiti da pakistani e bangladesi, che della nuova normativa sembrano sapere poco o nulla. PIEMONTE - Quasi tutti i grandi supermercati, hanno già finito le scorte dei vecchi sacchetti in plastica o le stanno esaurendo "gratuitamente", garantiscono i responsabili. I nuovi sacchetti a base di amido di mais, invece, vengono venduti più o meno da tutti a 10 centesimi, anche se c'é qualcuno, soprattutto nei negozi più cari del centro, che li regala. In Piemonte la messa al bando delle buste di plastica ha portato la Novamont di Novara, produttrice del mater-Bi, l'ingrediente derivato dall'amido di mais necessario per produrre i sacchetti biodegradabili chiamati a sostituire i vecchi shopper di politene, ad aumentare la propria capacità produttiva da 80.000 a 130.000 tonnellate all'anno entro marzo (erano 40.000 nel 2009).

DETRAZIONE 55% PER IL RISPARMIO ENERGETICO DELLE ABITAZIONI

Bonus 55% per le eco-ristrutturazioni: un anno in più per richiederlo, 10 per detrarlo

E' definitiva la proroga della detrazione per il risparmio energetico delle abitazioni. Si può ottenerla per tutto il 2011 ed è detraibile in 10 anni

Abbiamo un altro anno per diventare "efficienti". O almeno le nostre case. Dopo varie esitazioni, la proroga della detrazione fiscale del 55% sulle ristrutturazioni per l'efficienza e il risparmio energetico nelle abitazioni è definitiva. Con l'approvazione finale della legge di stabilità, la sostanziosa agevolazione si conferma per tutto il 2011.

Un'agevolazione che insieme alla sua sorella maggiore (per anzianità) -  il bonus del 36%  - copre praticamente tutto il ventaglio di spese possibili per gli interventi edilizi sull'abitazione. E per adeguarla all'altro bonus è stata stabilita la detraibilità in 10 anni (in passato la ripartizione del credito è variata parecchio). Anche per questa agevolazione l'Agenzia delle Entrate ha recentemente pubblicato una guida dettagliata (scarica il pdf).

Riepiloghiamo i principali requisiti dell'agevolazione.
Che cos'è






   Uno sconto dall'Irpef pari al 55% delle spese sostenute per interventi mirati al risparmio energetico nelle abitazioni fino al 31 dicembre 2011.

L'importo dev'essere indicato nella dichiarazione dei redditi a partire dall'anno successivo ed è detraibile (con rate di uguale importo) in 10 anni per tutti i contribuenti (a differenza del bonus 36%, non ci sono riduzioni di durata per gli ultra-settantacinquenni).
Beneficiari


Tutte le persone fisiche che possiedono un immobile a qualsiasi titolo (cioè i proprietari ma anche chi è in affitto o in usufrutto).
Attività e spese ammesse
















Tutti gli interventi su edifici esistenti per:

la "riqualificazione energetica", cioè quelli che incidono sulla prestazione energetica dell’edificio realizzando una maggior efficienza.
Detrazione massima: € 100.000 (55% della spesa massima di € 181.818,18);

l'isolamento termico degli edifici o parte di essi (singoli appartamenti) per le superfici opache verticali e orizzontali (coperture, pavimenti e pareti).
Detrazione massima: € 60.000 (spesa massima: € 109.090,90);

l'isolamento termico tramite la sostituzione di finestre e infissi.
Detrazione massima: € 60.000 (spesa massima: € 109.090,90);

l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda.
Detrazione massima: € 60.000 (spesa massima: € 109.090,90);

la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione, pompe di calore e impianti geotermici "a bassa entalpia", e relativo sistema di distribuzione.
Detrazione massima: € 30.000 (spesa massima: € 54.545,45)
Procedura















Vanno inviati all’Enea per via telematica entro 90 giorni dal termine dei lavori:
una copia dell'attestato di certificazione o di qualificazione energetica (allegato A del Dm 19 febbraio 2007 - v. allegato alla guida);
la scheda informativa (allegato E o F), relativa agli interventi realizzati;

Per le spese sostenute dal 1° gennaio 2009 deve anche essere inviata una comunicazione all'Agenzia delle Entrate entro 90 giorni dall'inizio dei lavori utilizzando l'apposito modello (scarica il pdf). Rimane sempre l’obbligo della comunicazione all’Enea.

Tutti i pagamenti all'impresa che svolge i lavori devono avvenire tramite bonifico bancario dal quale risulti la specifica causale del versamento e il codice fiscale di entrambe le parti (in genere le banche hanno appositi moduli per questo tipo di bonifico).

E' importante conservare:
- le fatture o le ricevute fiscali per gli acquisti e le prestazioni detraibili;
- le ricevute dei bonifici come prova del pagamento.

domenica 2 gennaio 2011

L'OROSCOPO DEL 2011

Grande alleato dell'anno 2011 sarà il pianeta Giove, chiunque infatti avrà la fortuna di averlo nel proprio segno in aspetto positivo si potrà sentire fortunato, oltre che beato!
I segni di fuoco sono nel caso di specie, i più favoriti da queste angolazioni astrali e non avranno scuse per non approfittarne e trarre tutti i benefici che appunto porteranno.
L'energia di questo pianeta, essendo dalla vostra parte, vi permetterà di mostrarvi sempre propositivi, sia nei riguardi del vostro lavoro, che nell'ambito sentimentale, facendovi acquisire diversi punti agli occhi di tutti. Non abbiate paura di fare qualche passo rischioso, visto che la fortuna vi assiste!
In generale comunque per tutti i segno dello Zodiaco, sarà un anno che donerà grande serenità, in considerazione del fermento che di questi tempi ci avvolge infatti, forse si riscopriranno le gioie delle piccole cose e questo non è assolutamente qualcosa di negativo anzi, aiuterà tutti ad affrontare la vita con maggiore futile lottareequilibrio!
In sostanza si andrà alla ricerca dell'armonia, con il proprio corpo, con gli altri, nel lavoro e nell'amore, poiché in tanti capiranno che è contro qualcosa o qualcuno al solo scopo di avere vendetta o fare del male, seppure si sia ricevuto.
Gli astri avranno quindi un influsso benevolo e non ci si dovrebbe stupire se diminuissero i divorzi o i litigi e magari anche le guerre......(anche se le stelle non possono fare da sole i miracoli)!
Per alcuni segni, come quello della Vergine o della Bilancia, questo 2011 porterà un molte novità scoppiettanti, per l'uno in ambito sentimentale e per l'altro in ambito lavorativo, ma comunque vada entrambi non potranno che restare soddisfatti ognuno nel proprio.
Per altri ancora, come lo Scorpione, questo sarà un periodo di passaggio, nel quale poter chiarire alcune idee o lasciare che il tempo trascorra aspettando delucidazioni chissà da chi e da dove. Ciò non vorrà dire che resterete immobili e inattivi, ma semplicemente che non sarete così brillanti e non ci saranno grandi grandi cambiamenti!
Auguri di Buon Anno 2011

AUGURI DI UN FELICISSIMO 2011 DA: LA MIA SICILIA E DA SALVO CAMBRIA

DEDICATO A VOI TUTTI CON L'AUGURIO CHE IN NUOVO ANNO POSSA PORTARE AMORE, FELICITA' E SOPRATTUTTO TANTA SERENITA' NELLE VOSTRE CASE MA SOPRATTUTTO NEI VOSTRI CUORI.                                              Salvo Cambria

AUGURI DI UN FELICISSIMO 2011 DA: LA MIA SICILIA E DA SALVO CAMBRIA

DEDICATO A VOI TUTTI CON L'AUGURIO CHE IN NUOVO ANNO POSSA PORTARE AMORE, FELICITA' E SOPRATTUTTO TANTA SERENITA' NELLE VOSTRE CASE MA SOPRATTUTTO NEI VOSTRI CUORI.                                              Salvo Cambria